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Dante tra noi teatro di strada

Località Veneto - Verona
27 Jun, 2021, 19:27

Performance di: nuova acropoli verona odv idea originale e voce: gianni franceschini realizzazione totem dantesco in carta pesta, legno e stoffe: marisa dolci e gianni volpe “nel mezzo del cammin di nostra vita…” corre l’anno 2021 e si celebra il vii centenario dantesco. l’associazione di volontariato nuova acropoli, con il contributo dell'assessorato ai rapporti con l'unesco e all'assessorato al decentramento, presenta: una nuova occasione di dialogo e di sincera ricerca dell’uomo con le sue esperienze, aspirazioni, contraddizioni, frustrazioni, gioie e mancanze. la storia, l’arte, le atmosfere della divina commedia arrivano sotto casa. dante, a settecento anni dalla morte, si palesa a noi non nei salotti culturali altolocati ed eleganti. nuova acropoli, infatti, con la magistrale esperienza del regista franceschini, vuole uscire dai luoghi culturalmente più riconosciuti e colti per avvicinarsi alle periferie cittadine. dante è per tutti. un “grande dante” apparirà nei borghi di verona. si tratta di un totem alto 4 metri, animato come un grande automa, che in 45 minuti di spettacolo, insieme a figuranti di bianco vestiti, metteranno in scena uno spettacolo “peripatetico e a tratti primitivo”. così come ai tempi di dante, nè poltrone nè biglietti. il pubblico segue la scena in movimento diventando un tutt’uno con protagonisti e figuranti. angeli, diavoli, figure dall’oltretomba. drappi di stoffa, creazioni in carta pesta, polvere di stelle. marisa dolci e gianni volpe imprimono tutta la loro forza creativa in un connubio divino e realizzativo che si fa commedia. ci si mette in viaggio: inferno, purgatorio e paradiso. dalla sofferenza alla speranza fino a far fiorire gli alberi da frutto. il fardello è pesante e il dolore atroce. si percorre l’inferno dove un virgilio guida accompagna dante tra ferite e fiamme ardenti. ci si muove verso il purgatorio dove l’ascesa è faticosa e catartica. ci si pulisce il volto e ci si dimena tra terremoti, lotte interiori, abbracci perduti. e poi d’improvviso appare beatrice, colei che rende “beati”, la musa che ispira il poema. beatrice è la possibilità, per dante, di scoprire la bellezza e la luce dell’amore assoluto. È inutile dire che stiamo attraversando il paradiso. prati in fiore, rigoglio di arbusti e gorgoglio di acque. ci si disseta dalle arsure di una vita dissoluta indossando una corona d’alloro. le prove degli spettacoli si stanno svolgendo in un contesto bucolico ed accogliente dove si compie un viaggio, non solo nella divina commedia, ma anche nelle vite di chi ci sta accanto. accompagnano i momenti conviviali: la curiosità del regista di conoscere il vissuto di ogni figurante, lo stupore verso il bagaglio di esperienza degli artisti e cosa ci spinge, anzi ci “move” a far tutto ciò. “l'amor che move il sole e l'altre stelle”. termina così, con una vigorosa e ripetuta esclamazione, uno spettacolo che nasce da un nobile bisogno teatrale: offrire spettacolo e cultura in ogni angolo delle nostre periferie. nuova acropoli ha come obiettivo quello di rendere l’arte e la cultura accessibile a tutti, mettendo grandi e piccoli talenti a disposizione della comunità. una cittadinanza attiva è una cittadinanza migliore. vi aspettiamo numerosi, l’ingresso è libero! dopo i sette appuntamenti estivi nei vari quartieri di verona, l’ultima tappa del teatro di strada sarà nel cortile interno dell’ex arsenale (piazza arsenale, 11) sabato 9 ottobre alle 17.30.

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Dante tra noi teatro di strada
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Veneto | Data: 27 Jun, 2021, 19:27, Dettagli: 201225
Dante tra noi teatro di strada
Performance di: nuova acropoli verona odv idea originale e voce: gianni franceschini realizzazione totem dantesco in carta pesta, legno e stoffe: marisa dolci e gianni volpe “nel mezzo del cammin di nostra vita…” corre l’anno 2021 e si celebra il vii centenario dantesco. l’associazione di volontariato nuova acropoli, con il contributo dell'assessorato ai rapporti con l'unesco e all'assessorato al decentramento, presenta: una nuova occasione di dialogo e di sincera ricerca dell’uomo con le sue esperienze, aspirazioni, contraddizioni, frustrazioni, gioie e mancanze. la storia, l’arte, le atmosfere della divina commedia arrivano sotto casa. dante, a settecento anni dalla morte, si palesa a noi non nei salotti culturali altolocati ed eleganti. nuova acropoli, infatti, con la magistrale esperienza del regista franceschini, vuole uscire dai luoghi culturalmente più riconosciuti e colti per avvicinarsi alle periferie cittadine. dante è per tutti. un “grande dante” apparirà nei borghi di verona. si tratta di un totem alto 4 metri, animato come un grande automa, che in 45 minuti di spettacolo, insieme a figuranti di bianco vestiti, metteranno in scena uno spettacolo “peripatetico e a tratti primitivo”. così come ai tempi di dante, nè poltrone nè biglietti. il pubblico segue la scena in movimento diventando un tutt’uno con protagonisti e figuranti. angeli, diavoli, figure dall’oltretomba. drappi di stoffa, creazioni in carta pesta, polvere di stelle. marisa dolci e gianni volpe imprimono tutta la loro forza creativa in un connubio divino e realizzativo che si fa commedia. ci si mette in viaggio: inferno, purgatorio e paradiso. dalla sofferenza alla speranza fino a far fiorire gli alberi da frutto. il fardello è pesante e il dolore atroce. si percorre l’inferno dove un virgilio guida accompagna dante tra ferite e fiamme ardenti. ci si muove verso il purgatorio dove l’ascesa è faticosa e catartica. ci si pulisce il volto e ci si dimena tra terremoti, lotte interiori, abbracci perduti. e poi d’improvviso appare beatrice, colei che rende “beati”, la musa che ispira il poema. beatrice è la possibilità, per dante, di scoprire la bellezza e la luce dell’amore assoluto. È inutile dire che stiamo attraversando il paradiso. prati in fiore, rigoglio di arbusti e gorgoglio di acque. ci si disseta dalle arsure di una vita dissoluta indossando una corona d’alloro. le prove degli spettacoli si stanno svolgendo in un contesto bucolico ed accogliente dove si compie un viaggio, non solo nella divina commedia, ma anche nelle vite di chi ci sta accanto. accompagnano i momenti conviviali: la curiosità del regista di conoscere il vissuto di ogni figurante, lo stupore verso il bagaglio di esperienza degli artisti e cosa ci spinge, anzi ci “move” a far tutto ciò. “l'amor che move il sole e l'altre stelle”. termina così, con una vigorosa e ripetuta esclamazione, uno spettacolo che nasce da un nobile bisogno teatrale: offrire spettacolo e cultura in ogni angolo delle nostre periferie. nuova acropoli ha come obiettivo quello di rendere l’arte e la cultura accessibile a tutti, mettendo grandi e piccoli talenti a disposizione della comunità. una cittadinanza attiva è una cittadinanza migliore. vi aspettiamo numerosi, l’ingresso è libero! dopo i sette appuntamenti estivi nei vari quartieri di verona, l’ultima tappa del teatro di strada sarà nel cortile interno dell’ex arsenale (piazza arsenale, 11) sabato 9 ottobre alle 17.30.
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